Fai di Impresasicilia la tua homepage                     

Incentivo PMI Invitalia: 'Nuove imprese a tasso zero'

23/01/2019

L’incentivo di Invitalia “Nuove imprese a tasso zero” finanzia le micro, piccole e medie imprese all’avvio di attività imprenditoriali su tutto il territorio nazionale.  Ecco i requisiti soggettivi :
 
  • I proponenti devono essere uomini entro il limite di età di 35 anni e donne di tutte le età, già costituiti in società o con l’impegno di costituzione entro 45 giorni dalla data di ricezione della delibera di ammissione alle agevolazioni.
  • La società deve essere costituita da non oltre 12 mesi dalla data di invio del progetto di finanziamento, risultano finanziabili tutte le tipologie di società, siano esse di persone, di capitali (anche unipersonali), società cooperative incluse quelle sociali, a condizione che svolgano in maniera esclusiva o principale attività economica ed abbiano l’obbligo di iscrizione al Repertorio Economico Amministrativo (cosidetto REA) e al Registro delle Imprese. Non sono finanziabili le ditte individuali, le società di fatto e le società semplici.
Le attività oggetto di finanziamento con questo incentivo PMI sono:
 
–          Produzione beni nei settori dell’industria, artigianato e trasformazione prodotti agricoli
 
–          Commercio di beni e servizi
 
–          Turismo
 
–          Servizi alle imprese ed alle persone
 
–          Progetti nella filiera turistico – culturale
 
–          Innovazione sociale
 
L’incentivo prevede un finanziamento rimborsabile in 8 anni in rate semestrali, a tasso zero e con un massimale di 1,5 milioni di euro incentivato con un mutuo fino al 75% mentre per il restante 25% dell’investimento si richiede il cofinanziamento da parte dell’impresa richiedente al fine di ultimare il progetto.
 
Il contributo viene concesso dietro stati di avanzamento lavori, non oltre 3, con fatture quietanzate, salvo il caso che il richiedente aderisca  alla Convenzione “MISE – ABI – INVITALIA” aprendo un apposito conto corrente vincolato presso una delle banche convenzionate e procedere con fatture non quietanzate previo versamento della quota di cofinanziamento, oltre l’iva, relativa ad ogni stato di avanzamento lavori.
 
I beni oggetto di investimento sono riferibili a:
 
–          Opere edili, impiantistica e suolo aziendale
 
–          Beni strumentali materiali, attrezzature, macchinari, mobili
 
–          Beni strumentali immateriali
 
–          Formazione del personale e dei soci
 
–          Programmi informatici
 
–          Servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione
 
–          Brevetti, licenze e marchi
 
–          Consulenze
 
Il piano di investimento deve essere ultimato entro 24 mesi dalla data di delibera alle agevolazioni salvo la concessione di proroghe per fatti non imputabili al beneficiario e che obiettivamente hanno rallentato o impedito l’ultimazione del piano entro la scadenza sopraindicata.
 
La presentazione del progetto con la domanda di finanziamento è esclusivamente in maniera telematica da uno dei partecipanti al progetto,  tramite il sito di Invitalia, previa registrazione e alla stessa Agenzia spetta sia l’istruttoria di valutazione della domanda di finanziamento che la successiva rendicontazione e monitoraggio sui fondi erogati.
 
La dotazione finanziaria del bando è di 150 milioni di euro, le domande sono presentabili fino ad esaurimento delle risorse finanziarie.Ulteriori informazioni , modulistica  e risposte alle FAQ piu comuni sono disponibili sul sito www.invitalia.it 
 
I dati ufficiali, aggiornati al 03 Gennaio 2019 attestano come sinora siano state presentate 2.605 domande per una richiesta di 1.001 milioni di euro di investimento e con un contributo previsto di 733 milioni. A fronte di ciò sono state finanziate 439 domande per una attivazione di 140 milioni di investimento ed una concessione di 94 milioni di contributo.
 
Si evince chiaramente  come il contributo abbia un ottimo successo tenuto anche conto dei target di riferimento delle imprese che presentano la domanda di agevolazioni oltre al fatto che il bando, tra i primi nel suo genere, è stato precursore dell’abbandono del concetto di “fondo perduto” privilegiando una diversa tipologia di contributo tenendo conto, inoltre, di una maggiore coerenza di voci di spesa utili per l’avvio di attività imprenditoriali.