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Studi di settore: in vigore altri 106 indici di affidabilità (ISA) 2019

09/01/2019

Approvata l'introduzione di l’introduzione di 106 nuovi indici sintetici di affidabilità (ISA) fiscale dei contribuenti, dopo i primi 69 introdotti nel marzo scorso. Con il decreto del 29 dicembre 2018 del MEF gli ISA arrivano così ad un totale di 175.
 
Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, ha firmato il decreto che approva i nuovi ISA, che subentreranno agli studi di settore, riguarderanno varie attività economiche quali agricoltura, manifatture, commercio e professioni e saranno validi già per la dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta 2018. In generale, saranno tenuti a presentare gli ISA, allegati al modello Redditi 2019, gli esercenti attività d'impresa, arti e professioni che dichiarano, per il periodo d’imposta 2018, di esercitare in modo prevalente una delle attività individuate con il provvedimento del 7.5.2018, che ha definito le attività economiche da includere negli indici.
 
Com'è noto ormail il nuovo sistema introduce una scala di valori con cui l’Agenzia delle Entrate potrà verificare normalità e coerenza della gestione aziendale e professionale dei contribuenti definendone il grado di affidabilità con un voto da 1 a 10: tanto più alto il punteggio raccolto, tanto più elevato il premio riconosciuto al soggetto virtuoso che potrà, con un 10, ritrovarsi anche esonerato dagli accertamenti sintetici. Gli ISA dovevano entrare in vigore nel 2018 ma la Legge di bilancio 2018 aveva prorogato l'utilizzo degli studi di settore. 
 
Si segnala che da novembre 2018 sul sito dell'Agenzia delle Entrate sono stati pubblicate le prime bozze dei modelli per l’applicazione degli ISA.